Nascere senza arti, diventare o nascere cieco, paraplegico per una pallottola vagante, amputato da un mostruoso incidente automobilistico, bloccato da una malattia neurodegenerativa, diventa l'occasione e il momento perchè la forza vitale dirompa all'esterno dall'anima e dalla mente della persona colpita. Ecco allora prendere forma le più svariate modalità di riscatto senza alcun desiderio di vendetta nei confronti di un destino senz'altro avaro.
Buona lettura e riflessione!
Nicholas James Vujicic è nato a Melbourne (Australia) il 4 dicembre 1982 con una rara malattia genetica: la tetramelia. E' privo di arti, senza entrambe le braccia, e senza gambe eccetto i suoi piccoli piedi, uno dei quali ha due dita. E' un predicatore e uno speaker motivazionale australiano, direttore di Life Without Limbs, un'organizzazione per i disabili.
Non dovete mai pensare che basti semplicemente credere in qualcosa.
Va bene credere nei propri sogni, ma bisogna agire affinché si realizzino.
Si può avere fiducia nei propri talenti e fede nelle proprie capacità, ma se non si fa nulla per svilupparli e sfruttarli, quale utilità avranno?
Forse vi ritenete persone buone e gentili, ma se non trattate gli altri con bontà e gentilezza, dov’è la prova di ciò che asserite?
Ognuno di noi può scegliere di credere o di non credere.
Ma se avete scelto di credere (non importa in cosa), dovete assolutamente agire.
In caso contrario, perché credere?
Magari vi trovate di fronte ad alcune sfide sul piano professionale, affettivo o della salute.
Forse avete subìto maltrattamenti, abusi o discriminazioni.
Saranno questi eventi a determinare il corso della vostra vita, se non agirete in prima persona per darle un senso.
Per quanto possiate credere nei vostri talenti, nella vostra capacità di amare o in quella di superare handicap e malattie, la fede da sola non porterà nessun cambiamento in positivo nella vostra vita.
Dovete metterla in azione.
Se siete convinti di poter cambiare in meglio la vostra vita o lasciare un segno positivo nella vostra città, nella nazione o nel mondo, datevi da fare.
Se pensate di aver avuto un’ottima idea, che vi consentirà di avviare con successo una nuova attività, dovete investire tempo, denaro e impegno affinché l’impresa prenda piede.
Viceversa, a che pro aver avuto quell’idea?
Se avete trovato qualcuno con cui vorreste trascorrere tutto il resto della vita, perché non buttarsi?
In fondo, cos’avete da perdere?
Nato nel 1992 causa una malattia genetica rara è costretto su una sedia a rotelle. Dopo il diploma Scientifico, studia “Scienze Politiche”, curriculum in “Comunicazione, Media e Giornalismo” alla Scuola “Cesare Alfieri” di Firenze. Dal Luglio del 2014, “a causa” di questo suo post è diventato il promotore della campagna nazionale di sensibilizzazione #vorreiprendereiltreno, catturando l’attenzione dei media italiani ed esteri.
Francese, è nato negli anni ’80. I bambini come lui, con la Sindrome di Asperger, in quegli anni finivano in istituto. Anche in un Paese come la Francia. Invece, grazie alla determinazione della madre, il destino di Hugo Horiot è stato quello di diventare uno scrittore e attore di grande successo. L’attività teatrale è iniziata a 15 anni, tra i banchi del liceo. È seguita poi la frequentazione di una scuola per attori professionisti. Ma la vera fama è arrivata nel 2013 con la pubblicazione del romanzo autobiografico “L’empereur c’est moi”, in versione italiana con il titolo “La mia voce arriva dalle stelle”. 50mila copie vendute, tradotto in 5 lingue ed in uscita negli Stati Uniti. Il bestseller è stato poi adattato per il palcoscenico e messo in scena per la prima volta nel febbraio 2015, con Horiot nel ruolo del protagonista.
L'handicap è una parte del mondo e non un mondo a parte. Non penso di essere un fenomeno: credo che tutti, con determinazione, impegno e sacrificio, possano raggiungere i propri obiettivi, a prescindere dallo stato fisico Le distanze sono fatte per essere percorse
E' nato a Curitiba in Brazil. All’età di 13 perse le gambe in un gravissimo incidente, cadendo da un treno. Questo ragazzo però non si è dato per vinto ed ha iniziato a convivere con la sua disabilità, senza vederla come un problema ma usandola come spinta per arrivare a coronare i propri sogni. Sono pochissimi infatti i ragazzi che riescono a diventare degli skater professionisti, ma questo non ha di certo fermato Italo, che attraverso la sua tenacia è riuscito a diventare famoso in tutto il mondo per i suoi numeri acrobatici sulla tavola da skateboard.
E' una modella che vive su una sedia a rotelle da quando è nata. Kutas è rimasta impossibilitata all’uso delle gambe da quando, durante la nascita, è rimasta danneggiata alla spina dorsale. Ma fin dall’età di 16 anni ha sognato di fare la modella. La ragazza ha già lavorato in numerose esibizioni internazionali, ed è stata ora invitata a prender parte anche alla Ukraine Fashion Week, che si svolgerà alla fine di quest’anno. Alexandra, che concilia la sua passione con il suo primo lavoro, quello di fisiologo, spera che queste partecipazioni le aprano le porte per una carriera nell’alta moda, e le consentano di sensibilizzare persone e istituzioni riguardo all’accessibilità per le persone con disabilità.